AI · 3 min di lettura
Cinque lavori ripetitivi che un agente AI può togliervi dalle mani, e da quale partire
Di Matteo Salvatori · 28 maggio 2026 · aggiornato il 5 ottobre 2026

In breve. Un agente AI è un programma che porta a termine un compito in più passi, con i permessi che gli date, e si ferma dove deve decidere una persona. Funziona meglio su compiti stretti, frequenti e con regole chiare: rispondere ai primi contatti, compilare documenti in serie, tenere l’agenda, smistare la posta, sorvegliare scadenze. Si parte da uno solo, si misura, e si allarga dopo.
Prima: serve davvero un agente?
Se il compito è sempre uguale, basta un’automazione: una regola che, quando succede una cosa, ne fa un’altra. È più semplice, costa meno e non sbaglia in modi nuovi. L’agente serve quando c’è da capire un testo scritto con parole sue, valutare un caso o leggere un documento. Spesso servono tutti e due: l’AI capisce, la regola esegue. Ne parliamo in Automazione o AI.
1. Rispondere ai primi contatti
Chi scrive fuori orario riceve subito una risposta utile: orari, servizi, come si prenota. L’agente raccoglie quello che serve per richiamare (che cosa vuole, quando, dove) e vi lascia la richiesta già ordinata. Una regola: dal 2 agosto 2026, quando l’AI parla direttamente con i clienti deve dire che è un’AI al primo messaggio, come chiede l’AI Act.
2. Compilare documenti in serie
Solleciti, lettere, moduli che nascono sempre dallo stesso modello con dati diversi. Nella base pronta per gli studi legali, per esempio, da un elenco di condòmini morosi si prepara un sollecito per ciascuno sul modello dello studio, con i dati di ogni riga: l’avvocato rilegge e conferma.
3. Tenere l’agenda
Proporre gli orari liberi, preparare la prenotazione, ricordare l’appuntamento. Una persona conferma; i promemoria possono partire da soli. Se i promemoria passano da WhatsApp, valgono le regole di Meta: consenso di chi li riceve e modelli di messaggio approvati.
4. Smistare la posta
Leggere ciò che arriva, capire di che cosa parla, proporre a chi va e una bozza di risposta, portare in cima ciò che scade. Nella stessa base il gestionale legge PEC, email e documenti, ricalcola i termini e prepara le proposte; niente entra nel fascicolo senza un clic dell’avvocato.
5. Sorvegliare e avvisare
Scadenze, pagamenti da incassare, recensioni nuove, giacenze sotto soglia: le cose che «bisognerebbe controllare ogni tanto». L’agente controlla e avvisa solo quando c’è da fare qualcosa.
Dove si ferma
La regola che usiamo è una: l’agente prepara, quello che esce verso qualcuno passa da una persona. Nessun messaggio parte da solo verso un cliente, nessuna decisione su un cliente la prende il programma. È anche quello che facciamo nel nostro lavoro: gli agenti preparano, una persona rilegge e decide.
Da dove partire, e da dove no
Partite dal compito che si ripete più spesso, ha regole chiare e fa perdere più tempo. Misurate prima quanto tempo prende, così dopo saprete se l’agente è servito.
Evitate all’inizio:
- i compiti dove serve solo giudizio, senza regole da scrivere;
- quelli dove un errore costa caro e nessuno controlla;
- «automatizziamo tutto» come primo passo.
La prudenza non è solo nostra: Gartner prevede che oltre il 40% dei progetti di agenti AI verrà cancellato entro la fine del 2027, per costi, valore poco chiaro o controlli insufficienti. Partire stretti è il modo di non farne parte.
Domande
Quanto tempo serve per avere un primo agente? Dipende dal compito e dai programmi a cui deve collegarsi. Per questo prima si scrive che cosa deve fare, su quali dati e dove si ferma: lì diventano chiari tempi e dimensione del lavoro.
Devo cambiare i programmi che uso? Dipende da quali sono: alcuni si collegano facilmente perché offrono un accesso per altri programmi, altri no. Si guarda prima che cosa usate, e si decide da lì.
Chi è responsabile se l’agente sbaglia? Chi lo usa resta responsabile di ciò che esce. Per questo l’agente propone e una persona conferma, e ogni proposta dice da dove viene.
Fonti
- Gartner, previsione sui progetti di agenti AI (giugno 2025)
- Commissione europea, linee guida sugli obblighi di trasparenza dell’AI Act
- WhatsApp Business Messaging Policy
Come lavora un agente e dove si ferma: Agenti AI.

Matteo Salvatori
Fondatore di SolutioLab. Marketing e AI per le aziende, da remoto in tutta Italia.


