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·4 min di lettura·Matteo Salvatori

"Il mio fornitore è sparito": come scegliere un partner digitale che resta

Sito consegnato e poi silenzio radio: è il problema più comune delle PMI online. 5 segnali per riconoscere il partner che resterà, prima di firmare.

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"Il mio fornitore è sparito": come scegliere un partner digitale che resta
Indice dell'articolo

In breve. Il sito più pericoloso non è quello fatto male: è quello fatto, consegnato e poi abbandonato. Succede perché molti vendono il sito come un progetto che finisce — lo consegnano, incassano, e non hanno nessun incentivo a seguirti dopo. Per non farti ricapitare, ci sono cinque segnali da riconoscere prima di firmare e cinque domande precise da fare in fase di trattativa. La risposta su chi è intestatario del dominio e come esci dal contratto ti dice tutto sul partner che hai davanti.

C'è una frase che sentiamo quasi a ogni primo incontro: "il sito me l'hanno fatto, ma poi è sparito chi lo seguiva". A volte è un'agenzia che ha chiuso, a volte un freelance che non risponde più, a volte il "cugino esperto di computer" che ha altro da fare. Il risultato è sempre lo stesso: un sito fermo, che invecchia, che nessuno tocca per paura di romperlo.

Questo articolo serve a non farti ricapitare.

Perché succede (quasi sempre)

Non è cattiveria, è modello di business. Tanti vendono il sito come un progetto che finisce: lo consegnano, incassano, e il loro incentivo a seguirti dopo è zero. Tu rimani con un prodotto e nessuna relazione.

Un sito non è un quadro che appendi e dimentichi. È più simile a un'auto: senza tagliandi, prima o poi si ferma.

Il problema non è che ti hanno "fatto il sito". È che nessuno aveva interesse a tenerlo vivo.

I 5 segnali di chi sparirà

Prima di firmare, ascolta come ti parlano. Questi sono i campanelli d'allarme:

  1. Parlano solo del prezzo di consegna. Se nessuno ti spiega cosa succede dopo, dopo non succederà niente.
  2. Non ti dicono dove vivono i tuoi dati. Dominio, hosting, accessi: se sono intestati a loro e non a te, sei in ostaggio.
  3. Niente manutenzione inclusa o proposta. Un sito senza aggiornamenti è un sito che si romperà.
  4. Rispondono a rilento già in fase di vendita. È il momento in cui dovrebbero corteggiarti: se sono lenti ora, immagina dopo.
  5. Non capiscono il tuo lavoro. Se fanno solo domande tecniche e nessuna sulla tua azienda, costruiranno una scatola, non uno strumento.

Le domande giuste da fare prima di firmare

Porta queste domande al prossimo incontro. Le risposte ti dicono tutto:

  • "Di chi sono il dominio e l'hosting?" → Devono essere tuoi.
  • "Cosa succede tra sei mesi se voglio una modifica?"
  • "La manutenzione è inclusa? Cosa comprende?"
  • "Se domani sparite, io come accedo al mio sito?"
  • "Chi sarà il mio riferimento, una persona o un ticket?"

Una risposta chiara e tranquilla a queste domande vale più di qualsiasi portfolio.

Cosa significa "partner che resta"

Restare non vuol dire mandarti una fattura ogni mese senza fare niente. Vuol dire:

  • un riferimento umano, non un centralino;
  • manutenzione e piccoli miglioramenti continui, non solo quando si rompe qualcosa;
  • far crescere la tua presenza nel tempo — dal sito alla visibilità, fino all'AI in azienda quando sarai pronto.

È esattamente il motivo per cui lavoriamo con un modello a canone: ci conviene che il tuo sito funzioni e cresca, non che venga consegnato e dimenticato. È il terzo pilastro del Metodo SolutioLab: resto con te.

Cosa mettere nero su bianco prima di firmare

Una stretta di mano non basta. Chiedi che nel contratto — o anche solo in una mail chiara — siano scritti questi punti:

  • Intestazioni: dominio e hosting a tuo nome.
  • Accessi: che ti vengano consegnate tutte le credenziali.
  • Cosa include il canone e cosa no, con i tempi di risposta.
  • Uscita: se un domani cambi fornitore, come ti porti via il sito.

Un partner serio non ha problemi a metterlo per iscritto. Chi tergiversa su questi punti ti sta già dicendo come andrà a finire.

In sintesi

Il sito più pericoloso non è quello fatto male. È quello fatto e poi abbandonato. Scegli chi ha un interesse concreto a seguirti nel tempo — e mettilo nero su bianco prima di firmare.

Domande frequenti

Cosa succede se voglio cambiare agenzia dopo anni? Se dominio, hosting e accessi sono intestati a te (come devono essere), il cambio è tecnicamente semplice: esporti il sito, trasferisci il dominio, cambi i nameserver. Il vero rischio è quando queste cose sono in mano al fornitore — in quel caso sei in ostaggio. Per questo la domanda "di chi sono il dominio e l'hosting?" va fatta prima di firmare, non dopo.

Un canone mensile è sempre meglio di un progetto a prezzo fisso? Dipende da cosa include. Un progetto a prezzo fisso con zero continuità dopo la consegna può costare meno all'inizio ma di più nel tempo, perché ogni aggiornamento diventa un preventivo separato. Un canone che include manutenzione, piccoli miglioramenti e un riferimento umano è spesso più conveniente sul medio periodo — ma solo se quello che include è scritto chiaramente nel contratto.

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