Marketing · 3 min di lettura
Un sito veloce tiene i clienti: i Core Web Vitals
Di Matteo Salvatori · 21 maggio 2026 · aggiornato il 5 ottobre 2026

In breve. I Core Web Vitals sono tre misure con cui Google valuta l’esperienza di una pagina: LCP (quanto ci mette ad apparire, obiettivo sotto 2,5 secondi), INP (quanto risponde quando la toccate, sotto 200 millisecondi) e CLS (quanto si sposta mentre carica, sotto 0,1). Un sito che li rispetta trattiene di più chi arriva, e Google li usa fra i segnali con cui ordina i risultati.
Vi sarà capitato di chiudere una pagina perché ci metteva troppo. Succede a tutti. E ogni volta che succede sul vostro sito, è una persona che se ne va prima di sapere che cosa fate. La velocità non è un dettaglio da tecnici: è una delle cose più semplici da sistemare per non perdere chi vi ha già trovato.
Le tre misure
LCP: quanto ci mette ad apparire la cosa principale
LCP (Largest Contentful Paint) misura il tempo che passa prima che compaia l’elemento più grande della pagina, di solito l’immagine in alto o il titolo. È la sensazione di «ci sta mettendo tanto». Obiettivo: sotto 2,5 secondi.
INP: quanto risponde quando la toccate
INP (Interaction to Next Paint) misura il tempo fra un tocco o un clic e la reazione della pagina. È la sensazione di «ho premuto e non succede niente». Da marzo 2024 ha preso il posto della vecchia misura di reattività. Obiettivo: sotto 200 millisecondi.
CLS: quanto si sposta la pagina mentre carica
CLS (Cumulative Layout Shift) misura quanto gli elementi si spostano mentre la pagina si compone. È quando state per premere un pulsante e all’ultimo salta più in basso. Obiettivo: sotto 0,1.
Detto semplice: la pagina deve apparire in fretta, rispondere subito e non spostarsi sotto le dita.
Perché vi riguarda
- Le persone. Più una pagina è lenta, più persone se ne vanno prima di scrivervi. Sul telefono, con la rete dati, l’effetto si sente di più.
- Google. Google scrive che i Core Web Vitals sono fra i segnali usati dai suoi sistemi di posizionamento. Non contano più della pertinenza dei contenuti, ma a parità di contenuti un sito veloce parte avvantaggiato.
Come controllare il vostro sito
Per una prima idea non serve un tecnico:
- aprite PageSpeed Insights di Google e incollate l’indirizzo del sito: vi dà le tre misure, per telefono e computer;
- guardate prima il telefono, e i dati raccolti dagli utenti veri, quando ci sono, più del punteggio di laboratorio;
- provatelo voi dal telefono, con la rete dati e non con il Wi-Fi di casa.
Le cause più comuni di lentezza
- Immagini pesanti caricate a grandezza piena: è la causa più frequente.
- Troppi programmi aggiuntivi e script di altri siti.
- Un hosting sovraccarico.
- Nessuno spazio riservato per immagini e riquadri: la pagina si sposta mentre carica, ed è il CLS.
La buona notizia
Quasi tutti questi problemi si risolvono, spesso senza rifare il sito. Su molti modelli pronti, però, la velocità è difficile da ottenere, perché il sito si porta dietro il peso di funzioni che non usate. Per questo, quando costruiamo un sito, la velocità è una scelta di progetto e non una correzione fatta alla fine: la misuriamo sul telefono, con PageSpeed, prima della consegna. Ne parliamo nella pagina dei siti web.
Fonti
- Google Search Central, «Understanding Core Web Vitals and Google search results»
- web.dev, «Web Vitals»
- PageSpeed Insights
Domande
Come si misurano i Core Web Vitals del mio sito? Con PageSpeed Insights: incollate l’indirizzo e in pochi secondi avete LCP, INP e CLS, per telefono e computer. Guardate prima il telefono.
I Core Web Vitals contano davvero per Google? Sì, sono fra i segnali che Google usa per ordinare i risultati, anche se la pertinenza dei contenuti conta di più. Google scrive che i Core Web Vitals «sono usati dai nostri sistemi di posizionamento», e che mostra sempre i contenuti più pertinenti, anche quando l’esperienza della pagina non è buona. Fonti: esperienza della pagina, Core Web Vitals, web.dev.


Matteo Salvatori
Fondatore di SolutioLab. Marketing e AI per le aziende, da remoto in tutta Italia.


