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AI · Automazioni

Smettere di ricopiare i dati da un programma all’altro.

Un’automazione esegue una regola fissa: se succede questo, fai quello. Collega i programmi che usate già, manda conferme e avvisi, sposta i dati dove servono.

Gestionale dimostrativo: le richieste arrivate allo studio, già confrontate con l’anagrafica; per una è segnalato un possibile conflitto d’interessi.
Ogni richiesta arriva già controllata: chi scrive, per cosa, se c’è un conflitto. Dati di fantasia.

Per chi è

Quando lo stesso dato si scrive tre volte.

Se il compito è sempre uguale è la scelta giusta: semplice, prevedibile, senza bisogno dell’intelligenza artificiale. Il primo passaggio da guardare è quello che oggi ripetete più spesso.

  • Lo stesso dato, scritto tre volte

    Una richiesta arriva dal modulo del sito e finisce in un’email. Poi qualcuno la ricopia nel foglio dei clienti, e poi nel calendario.

  • Le conferme a mano

    Ogni appuntamento vuole una conferma, ogni ordine una ricevuta, ogni iscrizione un messaggio di benvenuto. Li manda qualcuno, quando se ne ricorda.

  • Programmi che non si parlano

    Il gestionale, la contabilità, l’email e il calendario funzionano bene da soli. Ma nessuno passa i dati all’altro, e in mezzo c’è una persona.

Cosa facciamo

Che cosa automatizziamo

Regole scritte in chiaro, che fanno sempre la stessa cosa. Qualche esempio dal lavoro di ogni giorno:

  • Dal modulo al gestionale

    Chi scrive dal sito riceve subito una conferma. Voi ricevete l’avviso. La richiesta entra nel gestionale, o nel foglio dei clienti, con il suo stato.

  • Conferme, promemoria, ringraziamenti

    La conferma dopo una prenotazione, il promemoria il giorno prima, il grazie il giorno dopo. Ognuno con il suo interruttore, da accendere e spegnere.

  • Collegare i programmi

    Quando un ordine viene registrato, i dati passano alla contabilità. Quando una fattura risulta pagata, il cliente cambia stato nel gestionale. Senza ricopiare niente.

  • Iscrizioni e newsletter

    Iscrizione con doppio consenso, un link per cancellarsi in ogni messaggio, l’elenco sempre in ordine e pronto per l’invio.

  • Copie e controlli

    Una copia dei dati ogni notte. Un avviso se un file atteso non arriva, o se un dato è fuori posto.

Come funziona

Prima la regola, poi il collegamento.

  1. 01

    Il passaggio

    Scegliamo con voi un passaggio che oggi fate a mano, sempre uguale.

  2. 02

    La regola, in chiaro

    La scriviamo in italiano prima che in codice: se succede questo, fai quello. La leggete e la approvate.

  3. 03

    La prova

    Dall’inizio alla fine, messaggio per messaggio, prima di accenderla.

  4. 04

    Un interruttore

    Ogni automazione si può fermare. Se qualcosa si blocca, ve lo segnala invece di andare avanti in silenzio.

Con l’AI

Quando serve l’AI, e quando no

Un’automazione non capisce: esegue. Finché il compito si descrive con «se succede questo, fai quello», è lo strumento giusto, e mettere l’AI dove basta una regola costa di più e non aggiunge niente. Quando a un certo punto bisogna scrivere «valuta» o «capisci», lì serve l’AI: leggere un’email scritta con parole sue, riconoscere un documento, decidere a chi passarlo. Spesso i due lavorano insieme: un agente capisce, l’automazione esegue. Prima di proporvi una soluzione vi diciamo quale dei due serve, e perché.

Resta vostro

  • Ogni regola è scritta in chiaro e documentata: sapete sempre che cosa fa ogni automazione.
  • Gli account dei programmi collegati restano intestati a voi.
  • Dati e regole li riavete quando volete, senza chiedere a noi.

Dopo la consegna

Un nostro sistema controlla ogni giorno che il server su cui girano le automazioni sia acceso e risponda. Ogni automazione segnala quando si ferma, per esempio perché un programma collegato è cambiato, e la rimettiamo in funzione. Ogni mese ricevete un report con i numeri del servizio. Dopo il progetto, gestione e controlli stanno nel canone.

Come lavoriamo

Domande

Domande frequenti

Come capisco se mi serve l’AI o un’automazione?

Provate a descrivere il compito con frasi del tipo «se succede questo, fai quello». Se ci riuscite fino in fondo, basta un’automazione. Se a un certo punto dovete scrivere «valuta» o «capisci», lì serve l’AI.

Si collega ai programmi che uso?

Se il programma ha un modo documentato per far entrare e uscire i dati, sì. Se dà solo un’esportazione, si lavora da quella. Lo controlliamo prima di cominciare.

Che cosa succede se un’automazione sbaglia?

Un’automazione fa sempre la stessa cosa: se sbaglia, sbaglia sempre nello stesso modo, e si vede. Per questo si prova dall’inizio alla fine prima di accenderla, e ogni regola ha un interruttore.

Le automazioni spariranno con l’AI?

No. Per tutto ciò che è prevedibile una regola resta più affidabile e più semplice. I due strumenti si affiancano: l’AI capisce, la regola esegue.

Di Matteo Salvatori, fondatore di SolutioLab · aggiornato il 5 ottobre 2026

Il passo dopoQuando i dati devono stare in un posto solo.Gestionali su misura