Marketing · Email e automazioni
Le email giuste, che partono da sole, a chi ha detto sì.
Le email più utili per un’azienda sono poche: la conferma di una richiesta, il benvenuto, il promemoria, il messaggio dopo il servizio, la newsletter per chi l’ha scelta.
Da: La vostra attività · Oggetto: Le date di novembre
Il calendario di novembre
- 06Corso base · sera
- 14Laboratorio del sabato
- 21Incontro aperto
- 28Corso avanzato · weekend
Ricevete questa email perché vi siete iscritti. Cancellarsi è un clic.
Come parte, da sola
- Iscrizionedal sito, con doppia conferma
- Benvenutosubito, con le cose utili
- Calendario del meseil primo del mese
- Promemoriadue giorni prima di ogni data
Per chi è
Quando le email possono lavorare per voi.
Le impostiamo perché partano da sole, al momento giusto, solo a chi ha dato il consenso, da un dominio configurato per arrivare in casella.
Le richieste aspettano una risposta per giorni
Un modulo arriva il venerdì sera e nessuno risponde fino a lunedì. Intanto il cliente ha scritto anche a un altro. Una conferma immediata, che dice che cosa succede dopo, gli fa sapere che qualcuno c’è.
Avete una lista di contatti, e non la usate
Anni di clienti in un foglio di calcolo, mai una newsletter. Non sapete a chi potete scrivere, che cosa dire, né con quale programma.
Le vostre email finiscono nello spam
I clienti vi dicono di aver trovato la vostra risposta nella posta indesiderata. Il dominio non è configurato, e Gmail se ne accorge.
Cosa facciamo
Cosa facciamo
Un’automazione è una regola: quando succede una cosa, parte un messaggio. Quasi sempre basta questo, e non serve l’AI. Quando serve qualcosa di più, ve lo diciamo.
Conferme e avvisi
Chi scrive dal sito riceve subito una conferma, con quello che succede dopo. Voi ricevete l’avviso, e la richiesta resta salvata con il suo stato: nuova, in corso, chiusa.
Benvenuto, promemoria, dopo il servizio
Il benvenuto a chi si iscrive, il promemoria prima di un appuntamento, il messaggio dopo una visita con il link per la recensione. Poche email, ognuna con un motivo.
La newsletter
Per chi ha scelto di riceverla: novità, calendario, consigli del vostro mestiere. Iscrizione con doppio consenso, cancellazione in ogni messaggio. Per un centro olistico a Rimini l’abbiamo impostata in modo che il calendario del mese si prepari e si spedisca dal pannello del sito.
Il consenso, fatto bene
Le email promozionali partono solo verso chi ha detto sì, con una casella mai già spuntata. Ai vostri clienti la legge permette un’eccezione precisa, e vi diciamo quando vale.
Arrivare in casella
Configuriamo il dominio da cui partono le email con i record che Gmail e Yahoo richiedono, SPF, DKIM e DMARC: le prove che il mittente siete davvero voi. Senza, anche le email più utili finiscono nello spam o vengono rifiutate.
Il programma giusto
Scegliamo con voi il servizio di invio, in base a quante email mandate e a che cosa deve fare. L’account e la lista restano vostri.
Come funziona
Dalla lista al messaggio giusto, al momento giusto.
- 01
Il percorso di oggi
Dove arrivano le richieste, chi risponde, che cosa si perde per strada, quali contatti avete e con quale consenso.
- 02
Le regole
Che cosa parte da solo, quando, a chi. Che cosa parte solo con il consenso. Che cosa resta a una persona.
- 03
La costruzione
Dominio configurato, messaggi impaginati e leggibili dal telefono, moduli di iscrizione e cancellazione.
- 04
La prova
Il giro completo dall’inizio alla fine, messaggio per messaggio, prima di accenderlo.
Con l’AI
Quello che i servizi di posta dicono di voi, letto per intero.
Nelle email l’AI ci aiuta soprattutto a leggere. I rapporti che i grandi servizi di posta mandano su chi spedisce a nome del vostro dominio sono illeggibili a occhio: li facciamo leggere ai nostri sistemi, che ci dicono se qualcuno usa il vostro dominio senza permesso o se un invio sta finendo nello spam. Ci aiuta a capire quali messaggi portano risposte, prenotazioni o acquisti, non solo aperture, che ormai si gonfiano da sole. E ci aiuta a preparare più versioni di un oggetto o di un testo da provare. Le regole che fanno partire i messaggi restano semplici e scritte: lì non c’è niente da indovinare.
Resta vostro
- La lista dei contatti e i consensi raccolti.
- L’account del servizio di invio, intestato a voi.
- Il dominio e le caselle email.
- I testi e i modelli dei messaggi.
Dopo la consegna
Le automazioni girano da sole, ma vanno guardate. Nel canone verifichiamo che i messaggi partano e arrivino, aggiorniamo i testi quando cambia qualcosa nella vostra attività e prepariamo le newsletter, se ce le affidate. Ogni giorno un nostro sistema controlla il sito da cui arrivano le richieste. Ogni mese il report dice quante email sono partite, quante sono state consegnate, quante persone hanno risposto, prenotato o si sono cancellate.
Come lavoriamoDomande
Domande frequenti
A chi possiamo mandare le email promozionali?
A chi ha dato il consenso. Ai vostri clienti potete scrivere anche senza, per prodotti o servizi simili a quelli che hanno già acquistato, se ne sono stati informati e non si sono opposti. In ogni messaggio c’è il modo per cancellarsi.
Che cos’è il doppio consenso?
Chi si iscrive riceve un messaggio con un link e conferma da lì. Così si è certi che l’iscrizione sia sua, non di qualcuno che ha scritto il suo indirizzo, e la lista resta pulita.
Possiamo usare i contatti che abbiamo già?
Dipende da come li avete raccolti. Li guardiamo insieme: a chi potete scrivere, a chi conviene chiedere prima il consenso, chi va lasciato stare.
Quante email possiamo mandare senza disturbare?
Quelle che hanno un motivo. Una newsletter al mese con qualcosa da dire vale più di una a settimana scritta per riempire. Contano anche le cancellazioni: sono il segnale più onesto.
Di Matteo Salvatori, fondatore di SolutioLab · aggiornato il 5 ottobre 2026