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Marketing · Google Ads

Annunci su Google, per chi sta già cercando quello che fate.

Su Google l’annuncio compare a chi cerca proprio quello che offrite, nella zona e negli orari che scegliete.

Campagna sulla rete di ricerca · ultimi 30 giorni

Spesa840 €
Clic1.210
Richieste37
Costo per richiesta22,70 €

Termini di ricerca, letti ogni settimana

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Esempio di lettura di una campagna. Dati di fantasia.

Per chi è

Quando la pubblicità su Google conviene.

Impostiamo e seguiamo le campagne, le colleghiamo a una pagina che raccoglie la richiesta e le giudichiamo sulle richieste vere, non sui clic. L’account è vostro; il budget lo pagate voi a Google.

  • Avete provato da soli, e il budget è sparito

    Avete acceso una campagna seguendo i consigli di Google. Sono arrivati clic, le richieste no, e non sapete per quali ricerche avete pagato.

  • Qualcuno vi segue, ma non sapete cosa fa

    Ogni mese arrivano una fattura e un PDF con impressioni e clic. Non sapete quanti clienti ne sono usciti, e l’account non è nemmeno a nome vostro.

  • Il vostro servizio si cerca quando serve

    Il fabbro, il dentista per un’urgenza, l’avvocato dopo un incidente: chi cerca ha bisogno adesso. È il caso in cui Google Ads lavora meglio, se la pagina di arrivo è pronta a rispondere.

Cosa facciamo

Cosa facciamo

Una campagna su Google è fatta di poche decisioni prese bene, e poi di molte piccole correzioni. Le prime le prendiamo con voi; le seconde sono il nostro lavoro continuo.

  • Le ricerche giuste

    Scegliamo le ricerche su cui comparire, la zona, gli orari. Escludiamo quelle che non portano clienti: chi cerca «lavoro come idraulico» non sta cercando un idraulico.

  • Annunci chiari

    Testi che dicono cosa fate, dove e perché scegliervi, con le informazioni utili: telefono, sede, servizi. Niente promesse che la pagina poi non mantiene.

  • La pagina di arrivo

    Ogni campagna porta a una pagina che raccoglie la richiesta: modulo, chiamata, WhatsApp. Se non c’è, va fatta prima, perché senza quella il budget si perde.

  • Il conteggio delle richieste

    Impostiamo la misura sulle richieste: moduli inviati, chiamate, messaggi, prenotazioni. Così Google impara a cercare persone simili a chi vi ha già scritto, e voi sapete che cosa state pagando.

  • Le campagne automatiche, quando servono

    Performance Max e le offerte automatiche funzionano bene quando ricevono un obiettivo chiaro, conversioni contate bene e materiale buono. Se mancano, si parte da una campagna sulla rete di ricerca, più semplice e controllabile.

  • Correzioni continue, senza agitazione

    Ricerche da togliere, offerte, orari, annunci che non rendono. Senza cambiare tutto ogni pochi giorni: ogni cambio importante rimanda il sistema di Google in apprendimento.

Come funziona

Poco budget, letto bene, poi si allarga.

  1. 01

    Una chiamata

    Cosa vendete, a chi, in quale zona, quanto vale per voi un cliente, quale budget vi sentite di mettere.

  2. 02

    Account e pagina

    Apriamo l’account a vostro nome, o entriamo in quello che avete già. Controlliamo la pagina di arrivo e il conteggio delle richieste.

  3. 03

    La prima campagna

    Poche ricerche, scelte bene, con il budget che decidete voi.

  4. 04

    Il controllo

    Guardiamo che cosa arriva: richieste, costo per richiesta, ricerche da aggiungere o da togliere.

Con l’AI

Ogni ricerca che ha fatto partire un annuncio, letta.

Una campagna attiva produce ogni giorno un elenco lungo: tutte le ricerche che hanno fatto comparire l’annuncio, con clic, costi e richieste. Leggerlo per intero a mano è un lavoro di giorni, e di solito non lo fa nessuno. I nostri sistemi lo leggono tutto e ci portano quello che conta: ricerche che costano senza portare richieste, ricerche che funzionano e meritano più spazio, orari e zone che rendono di più. L’AI non decide le offerte al posto nostro: ogni modifica la decide una persona.

Resta vostro

  • L’account Google Ads, intestato a voi.
  • Le campagne, gli annunci e lo storico dei risultati.
  • Il conteggio delle conversioni e i dati raccolti.
  • La pagina di arrivo, sul vostro dominio.

Dopo la consegna

Le campagne si seguono finché girano: è il cuore del canone. Correggiamo ricerche, annunci e offerte, e vi avvisiamo quando una scelta va presa insieme, come cambiare budget o aprire una campagna nuova. Ogni giorno un nostro sistema controlla che le pagine di arrivo rispondano e siano leggibili: un annuncio che porta a una pagina ferma è budget perso. Ogni mese ricevete un report con i dati di Google Ads e del sito: quanto avete speso, quante richieste sono arrivate e da quali ricerche, che cosa proponiamo.

Come lavoriamo

Domande

Domande frequenti

Chi paga la pubblicità?

Voi, direttamente a Google, con il vostro metodo di pagamento. Il nostro è il compenso per impostare e seguire le campagne. Così sapete sempre quanto va alla pubblicità e quanto a noi.

Quanto dobbiamo spendere per cominciare?

Dipende da quanto costa un clic nel vostro settore e nella vostra zona: per un idraulico e per uno studio legale i numeri sono molto diversi. Prima di partire guardiamo le stime di Google e ve le diciamo.

Se smettiamo, che cosa resta a noi?

Tutto. L’account è vostro, con campagne, annunci, conversioni e storico. Toglierci l’accesso è un’operazione semplice, che fate voi.

Potete dirci quante richieste arriveranno?

Prima di partire no, e diffidate di chi lo fa: dipende dalla ricerca, dalla concorrenza, dalla pagina, dalla stagione. Dopo un primo periodo i numeri veri ci sono, e su quelli si decide.

Di Matteo Salvatori, fondatore di SolutioLab · aggiornato il 5 ottobre 2026

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